Snowpiercer – una società ingiusta, ma perché?

Chi controlla la locomotiva, controlla il mondo. Senza quella non siamo niente

Snowpiercer è un film del 2013 diretto da Bong  Joon-Ho.

L’umanità dopo aver causato il cambiamento climatico con le sue azioni irresponsabili, ha provato a porvi rimedio usando un gas speciale, che una volta disperso nell’ aria, avrebbe invertito il processo di riscaldamento.

Ma il gas ha funzionato troppo bene, tanto da portare ad una nuova era glaciale.

Gli unici sopravvissuti vivono a bordo dello snowpiercer, un treno a moto perpetuo costruito dal sig. Wilford, un miliardario visionario appassionato di locomotive.

Tratto dalla graphic novel “The transperceneige”, il film ha una chiara dimensione di critica della società e dell’ umanità in quanto tale.

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La teoria del tutto – Recensione

Vale la pena vederlo? (in 4 righe)

Il film è magistralmente girato, l’interpretazione dei protagonisti è eccezionale, Redmayne/Hawking in primis con la sua trasformazione fisica. Ancora non si è giunti ad unica equazione fisica che spieghi le forze fondamentali, ma certamente lo si è fatto con questo film.

Recensione

Il film è diventato famoso per aver lanciato Redmayne, che in questo film porta una straordinaria (triste) evoluzione fisica della malattia di Hawking.

Allo stesso livello l’interpretazione della tormentata moglie di Hawking, sempre credibile nella sua parte.

Il film ovviamente non parla di fisica, a malapena accenna alle teorie sviluppate dal fisico, e quasi sempre queste vengono narrate in chiave letteraria legandole a doppio filo nella loro rappresentazione filosofica, alle vicende del protagonista e in più generale dell’ essere umano.

Essendo tratta da una storia vera difficilmente potrebbe peccare di mancanza di autenticità, è triste realizzarlo, ma è dannatamente realistico come l’amore della moglie si esaurisca negli anni, sotto al peso delle incombenze terrene e giornaliere che la coppia deve affrontare.

L’umanità appare così fragile quando Jane (La moglie) si invaghisce di Jonathan (Il pianista) anche lui dopo aver perso la moglie un anno prima.

C’è solo da immaginare cosa possa aver realmente affrontato in quei momenti.

Jane non è persona cattiva, non ci sono buoni nella storia, è solo quello che è successo, e come dice Hawking nel film “Andrà tutto bene”.

è uno dei più bei film sui rapporti umani e sull’amore che abbia mai visto, la fisica fa solo da sfondo, e Hawking è inaspettatamente un coprotagonista nella storia, per gran parte del film ho avuto la sensazione che la tematica fosse di quanto una donna possa cambiare la vita ad un uomo, e di quanta forza possa dimostrare nel sostenere il proprio amore davanti anche a sfide così grandi.

Non abbiamo ancora un elegante equazione unica che spieghi il tutto, ma al momento per affrontare le difficoltà di tutti i giorni e le sfida più impegnative possiamo affidarci all’unica teoria del tutto che abbiamo, quella che abbatte i confini e ci unisce, e che la moglie di Hawking nella sua istintualità aveva compreso fin dall’inizio.

Vicini all’ignoto – Recensione

Un film dalle buone premesse, dall’ottimo realizzazione, ma che non sembra centrare il bersaglio.

Vale la pena di vederlo?

Nì/No

Anche se amate la fantascienza forse vorreste dedicare un paio di ore a qualche altro film piuttosto che a questo.

Il capitano Stanaforth ufficiale della NASA, inventa una macchina in grado di estrarre energia e acqua dal terreno.

Quindi parte per una missione in solitaria per Marte dove si occuperà di insediare un primo campo base per future colonizzazioni. Continua a leggere

Westworld – Una serie pigra

Era un bel po’ che volevo scrivere di questa serie, ma mi sono sempre trovato un po’ indeciso sull’argomentazione da portare, perché non volevo limitarmi a parlarne bene come in generale è stata accolta, ma volevo provare a fare quel passo in più, che mi pare la serie non abbia fatto.

A livello tecnico è indubbiamente un capolavoro, fotografia, regia, recitazione, montaggio e musiche, sono tutte indiscutibili.

La scena della sparatoria in città al ritmo di una paint in black credo sia una delle più belle scene di azione che abbia mai visto, non solo in un western (Magnifici 7 plz imparare).

Ma devo dire che nelle 10 puntate di temi importanti ne sono stati toccati, ma in modo solo superficiale; si è infatti girato molto intorno al concetto di bestia che sta dentro all’animo umano, e dall’altro di umano che sta dentro la macchina, per poi arrivare a parlare di coscienza.

Ma tutto questo se si riguardano le singole scene, ci si accorge che si è detto fin poco, la serie è carica di pathos, ma pathos emozionale, a livello intellettuale la grande portata che poteva avere questa opera è stata solo una spolverata, atta a giustificare l’alta qualità visiva dell’opera. Continua a leggere

Sherlock – Recensione

Serie che mia ha piacevolmente stupito.

Qualche hanno fa era scoppiata la moda del ritorno al detective di stampo classico, dopo l’overdose di CSI e tecnici vari delle scienze forensi.

Perché la gente si era stancata del superscappelamento a destra di stampo scientifico, e forse si identifica e ammira di più, il naturale genio investigativo, composto da osservazione, intuito, carisma e conoscenze generali.

E ovviamente Sherlock Holmes non poteva sfuggire a lungo, infatti uscirono contemporaneamente due serie, “Elementary” e “Sherlock”. Continua a leggere

The Expanse – Recensione

“The Expanse” è una strana serie TV di stampo fantascientifico.

Dopo aver visto la prima stagione non riesco ancora a capire se sia insipida e scontata, o se sia valida.

OK, non è una buona pubblicità, ma ascoltatemi..

Siamo nel futuro, i terrestri hanno colonizzato Marte, la luna e la cintura di asteroidi che separa i pianeti esterni ed interni del sistema solare.

Terra e Luna fanno parte delle nazioni unite, che controllano la fascia di asteroidi sfruttata per recuperare risorse minerarie, Marte indipendente dalla terra è una potenza militare.

I cinturiani (ovvero gli abitanti della fascia) sono sfruttati dalla terra, e la cintura è contesa con Marte in una sorta di guerra fredda che dura da anni, ma che capirete subito potrebbe subire una svolta violenta a causa di un incidente misterioso su una nave da trasporto. Continua a leggere

Perfetti sconosciuti – Recensione

Avete presente quando ci si lamenta del cinema italiano?

Che poi per pigrizia si finisce per etichettare il tutto come cinepanettoni, commediole e film politici?

Ecco, se di recente non avete avuto voglia di cercare qualcosa di italiano che valesse la pena di essere guardato, ve lo segnalo io.

Perfetti sconosciuti.

è un film che si colloca nella categoria “Persone in una stanza”, ovvero quel genere di film basati interamente sui dialoghi e personaggi, dove l’intera trama si svolge in una sola location, in questo caso una sera a casa di amici.

Si potrebbe dire “Che palle!”

e invece no. Continua a leggere

Passengers – Recensione

Un onesto film da serata, una pellicola da mettere da parte e da tirare fuori quando vorrete vedere un film con la vostra ragazza, o se siete una ragazza, un film che potrete tranquillamente proporre al vostro lui con la tranquillità che non gli dispiacerà.

Il plot

La nave automatizzata Avalon è in viaggio verso la colonia stellare Homestead II, con un viaggio di andata di 120 anni e l’equipaggio e i 5000 passeggeri in sonno criogenico.

Ma qualcosa va storto e per qualche motivo ignoto uno dei passeggeri viene scongelato, ben 90 anni prima dell’arrivo a destinazione.

Ben presto l’uomo si renderà conto della propria situazione e della drammatica impossibilità di tornare a “Dormire”.

La trama è ben pensata, cosa farà quest’uomo condannato in una nave spaziale per il resto della propria vita? Come ne uscirà? Cosa c’è dietro all’apertura delle capsule?

Purtroppo per il film, la realizzazione è un po’ commerciale, la drammaticità di certe situazioni emotive, sia positive che negative non viene resa al meglio, lasciando scivolare via un po’ tutto il film. Continua a leggere

The lobster

“The lobster” è un film d’autore uscito nel 2015.

D’autore perché ha ben poco di intrattenimento, è volutamente ricercato e orientato alla trattazione e discussione di un tema ben definito, ovvero l’amore e la dimensione sociale che assume nella società contemporanea.

è un film che consiglio solo a chi è appassionato di cinema, e lo vuole vedere per una propria cultura personale, oppure per chi è interessato ad un opera di riflessione sul tema in questione, non è un film da serata, insomma è un po’ “pesantuccio” nel senso buono del termine.

Il plot è presto detto:

In un universo distopico, le persone single vengono portate in un hotel, dove hanno 45 giorni di tempo per trovare un partner, oppure venir trasformati in un animale a scelta.

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The life of David Gale

Si parla della vita di David Gale, un professore attivista impegnato nell’abolizione della pena di morte in Texas, accusato dell’omicidio di una sua collega attivista, e per questo condannato a morte.

Il film è di ottima fattura a tutti i livelli, dagli attori (grandissimo Kevin Spacey), alla regia e sceneggiatura, quest’ultima davvero ben scritta, molto solida e attenta al dettaglio della storia.

Un opera che consiglio di guardare, probabilmente non il capolavoro della vita, ma offre interessanti spunti di riflessione.

Vi consiglio di guardarlo non come film contro la pena di morte, ma come film sull’umanità delle persone.

Da qui spoiler, riflessione per chi ha già visto il film

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