Valerian e la città dei mille pianeti – Un film incompreso per un immeritato flop

Vale la pena di vederlo? (in 4 righe)

Certamente si. Non è un capolavoro per diversi motivi, ma è certamente un bel film, con un messaggio positivo ed una struttura che guarda al passato, all’epoca d’oro della fantascienza, a quel periodo di positività intellettuale che sono stati i 20 anni dopo la seconda guerra mondiale.

Il messaggio

Il film è maestoso e artisticamente impressionante.

Aldilà degli effetti speciali magistrali, la direzione artistica ha fatto un lavoro grandioso nel tratteggiare i particolari dell’universo del film, le diversità rappresentate (anche se inizialmente un po’ stereotipate) si fondono in quel grande calderone che è l’esistenza a bordo della stazione spaziale, vero leitmotiv e senso finale del film.

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Your Highness – Volgare e becero

Vale la pena di vederlo? (in 3 righe)

No. Ancora non mi capacito come James Franco, Natalie Portman, Damian Lewis e altri nomi più o meno noti abbiano potuto partecipare a questa commedia piena di volgarità e umorismo becero, stile “300 – Chi l’ha duro la vince”, da evitare assolutamente.

La recensione

Vidi questo film tra le proposte di Netflix mesi fa, e a catturare l’attenzione fu quella che pareva essere un film demenziale fantasy con un cast di un certo livello.

Non capivo cosa potesse venirne fuori, pareva di base una cavolata, qualcosa che normalmente avrei evitato, ma quel cast, faceva trasparire una produzione di un certo livello.

Poi tempo dopo su suggerimento di un amico decisi di dargli una possibilità.

Grande errore.

L’umorismo del film è per il 90% battute a sondo sessuale di pessimo gusto e parolacce fuori contesto comico.

Vogliamo parlare del protagonista con in mano il pene di un Minotauro che lo porge verso la faccia di Natalie Portman facendolo “parlare”?

O quando si prepara a masturbarsi prima di andare a dormire? Esilarante……

Intendiamoci non sono contro la sessualizzazione di personaggi o scene, ma deve essere fatta bene, perché le parolacce fanno ridere, nel giusto posto e con il tempo comico giusto, così come fanno ridere tette, culi e peni se gestiti in una certa maniera, cosa che ovviamente non è successa in questo film.

E basta, non c’è molto altro da dire, è semplicemente un film brutto, non credo convenga nemmeno guardarlo in compagnia, sono solo due ore di tempo buttate.

Shadow Warrior – Duke Nukem incotra grosso guaio a Chinatown

è il ritorno dell’FPS duro e puro dei primi anni novanta, dove non c’era spazio per storie e open-world, ma solo per tessere gialle-rosse-verdi, battute scorrette e gameplay ignoranti.

Se siete un fan di Duke Nukem e di grosso guaio a Chinatown, non potete non giocare al remake di Shadow Warrior.

Lo presi diverso tempo fa in un bundle, e l’ho riscoperto recentemente perché cercavo un gioco brainless per scaricarmi un po’, e devo dire che ha assolto bene il suo compito.

Il gioco racconta la storia di uno yakuza incaricato di comprare un’antica katana da un boss rivale al nostro, ovviamente le cose si complicheranno e ci ritroveremo invischiati con affari demoniaci e altre dimensioni. Continua a leggere

Doctor Strange – Recensione

Sono andato al cinema con grandi aspettative per questo film, elogiato dal pubblico e dalla critica, cosa che accade raramente.

Addirittura ho letto titoli come

“Il miglior film Marvel di sempre!”

Mi aspettavo qualcosa al livello dei “Guardiani della galassia”, magari anche qualcosa in più sul lato profondità.

Ma nulla, aspettative deluse. Continua a leggere