Ha senso aprire un canale youtube al giorno d’oggi?

Qualche tempo fa mi sono ritrovato a pormi questa domanda e a rispondermi di NO, quando un mio amico mi disse che voleva con altri aprire un canale.

Il progetto poi era aprire un canale di nicchia! Ce l’avrebbero fatta? Sarebbe venuta fuori una schifezza inutile?

Pensai che fosse un po’ una cosa sopra le loro capacità (sotto spiego il perché).

Per puro piacere io almeno mi limito a scrivere, il che richiede solo due cose,

la capracittà di non lascciatre refusi e la capacità di dire cose originali

<Ogni ripetizione è antispirituale” www.google.com/search/oscar-wilde-sdfljdshfdf34hdfgf45sfih/>

Il problema di youtube è che ora è diventato un sito di contenuti creati da veri e propri professionisti.

Provate a prendere i video di 10 anni fa, guardate anche solo le luci, o peggio.. l’audio!

Robe oscene, montaggi a taglio che manco Maria Antonietta.

Ad uno Youtuber che inizia oggi sono richieste fin da subito competenze tecniche da semiprofessionista come minimo, non c’è più la possibilità di crescere con calma,

perché se apro il video e sento l’eco e vedo luci che ti fanno sembrare un cane morto, neanche proseguo, è triste a dirlo ma è così, senza accorgercene ci siamo assuefatti alzando l’asticella della qualità, con buona pace dei volenterosi.

Ma non è finita qui! Continua a leggere

Valerian e la città dei mille pianeti – Un film incompreso per un immeritato flop

Vale la pena di vederlo? (in 4 righe)

Certamente si. Non è un capolavoro per diversi motivi, ma è certamente un bel film, con un messaggio positivo ed una struttura che guarda al passato, all’epoca d’oro della fantascienza, a quel periodo di positività intellettuale che sono stati i 20 anni dopo la seconda guerra mondiale.

Il messaggio

Il film è maestoso e artisticamente impressionante.

Aldilà degli effetti speciali magistrali, la direzione artistica ha fatto un lavoro grandioso nel tratteggiare i particolari dell’universo del film, le diversità rappresentate (anche se inizialmente un po’ stereotipate) si fondono in quel grande calderone che è l’esistenza a bordo della stazione spaziale, vero leitmotiv e senso finale del film.

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Your Highness – Volgare e becero

Vale la pena di vederlo? (in 3 righe)

No. Ancora non mi capacito come James Franco, Natalie Portman, Damian Lewis e altri nomi più o meno noti abbiano potuto partecipare a questa commedia piena di volgarità e umorismo becero, stile “300 – Chi l’ha duro la vince”, da evitare assolutamente.

La recensione

Vidi questo film tra le proposte di Netflix mesi fa, e a catturare l’attenzione fu quella che pareva essere un film demenziale fantasy con un cast di un certo livello.

Non capivo cosa potesse venirne fuori, pareva di base una cavolata, qualcosa che normalmente avrei evitato, ma quel cast, faceva trasparire una produzione di un certo livello.

Poi tempo dopo su suggerimento di un amico decisi di dargli una possibilità.

Grande errore.

L’umorismo del film è per il 90% battute a sondo sessuale di pessimo gusto e parolacce fuori contesto comico.

Vogliamo parlare del protagonista con in mano il pene di un Minotauro che lo porge verso la faccia di Natalie Portman facendolo “parlare”?

O quando si prepara a masturbarsi prima di andare a dormire? Esilarante……

Intendiamoci non sono contro la sessualizzazione di personaggi o scene, ma deve essere fatta bene, perché le parolacce fanno ridere, nel giusto posto e con il tempo comico giusto, così come fanno ridere tette, culi e peni se gestiti in una certa maniera, cosa che ovviamente non è successa in questo film.

E basta, non c’è molto altro da dire, è semplicemente un film brutto, non credo convenga nemmeno guardarlo in compagnia, sono solo due ore di tempo buttate.

Netflix/Sky VS l’amore

Ecco perché l’industria sta distruggendo l’amore.

Vi sarà capitato senz’altro di incontrare una ragazza/o e scambiarci qualche parola, ad esempio ad una festa o al lavoro.

Mettiamo caso che questa persona vi piaccia di primo impatto, dopo aver affrontato i primi convenevoli del “da dove vieni/che lavoro fai/che cosa ti piace fare” e facile che il discorso possa finire a parlare di musica,cinema e serie tv.

Ed è anche sensato, se volete conoscere una persona cercate di capire cosa le piace fare, e in questi tempi frenetici dova da fare si riesce ben poco, in molti ripiegano su passioni come le serie tv.

Ed è attraverso la scelta delle serie tv e di come ne parla che scegliamo alla fine se è il partner giusto per noi.

Le serie tv rivelano molto dei nostri gusti, del nostro modo di vedere il mondo (e quindi affrontarlo) , ma non solo.

Nel giustificare in una discussione le nostre passioni (o odi) mostriamo il nostro intelletto e il nostro modo di ragionare, il nostro background culturale e la nostra capacità di pensiero.

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La teoria del tutto – Recensione

Vale la pena vederlo? (in 4 righe)

Il film è magistralmente girato, l’interpretazione dei protagonisti è eccezionale, Redmayne/Hawking in primis con la sua trasformazione fisica. Ancora non si è giunti ad unica equazione fisica che spieghi le forze fondamentali, ma certamente lo si è fatto con questo film.

Recensione

Il film è diventato famoso per aver lanciato Redmayne, che in questo film porta una straordinaria (triste) evoluzione fisica della malattia di Hawking.

Allo stesso livello l’interpretazione della tormentata moglie di Hawking, sempre credibile nella sua parte.

Il film ovviamente non parla di fisica, a malapena accenna alle teorie sviluppate dal fisico, e quasi sempre queste vengono narrate in chiave letteraria legandole a doppio filo nella loro rappresentazione filosofica, alle vicende del protagonista e in più generale dell’ essere umano.

Essendo tratta da una storia vera difficilmente potrebbe peccare di mancanza di autenticità, è triste realizzarlo, ma è dannatamente realistico come l’amore della moglie si esaurisca negli anni, sotto al peso delle incombenze terrene e giornaliere che la coppia deve affrontare.

L’umanità appare così fragile quando Jane (La moglie) si invaghisce di Jonathan (Il pianista) anche lui dopo aver perso la moglie un anno prima.

C’è solo da immaginare cosa possa aver realmente affrontato in quei momenti.

Jane non è persona cattiva, non ci sono buoni nella storia, è solo quello che è successo, e come dice Hawking nel film “Andrà tutto bene”.

è uno dei più bei film sui rapporti umani e sull’amore che abbia mai visto, la fisica fa solo da sfondo, e Hawking è inaspettatamente un coprotagonista nella storia, per gran parte del film ho avuto la sensazione che la tematica fosse di quanto una donna possa cambiare la vita ad un uomo, e di quanta forza possa dimostrare nel sostenere il proprio amore davanti anche a sfide così grandi.

Non abbiamo ancora un elegante equazione unica che spieghi il tutto, ma al momento per affrontare le difficoltà di tutti i giorni e le sfida più impegnative possiamo affidarci all’unica teoria del tutto che abbiamo, quella che abbatte i confini e ci unisce, e che la moglie di Hawking nella sua istintualità aveva compreso fin dall’inizio.

Vicini all’ignoto – Recensione

Un film dalle buone premesse, dall’ottimo realizzazione, ma che non sembra centrare il bersaglio.

Vale la pena di vederlo?

Nì/No

Anche se amate la fantascienza forse vorreste dedicare un paio di ore a qualche altro film piuttosto che a questo.

Il capitano Stanaforth ufficiale della NASA, inventa una macchina in grado di estrarre energia e acqua dal terreno.

Quindi parte per una missione in solitaria per Marte dove si occuperà di insediare un primo campo base per future colonizzazioni. Continua a leggere

Master Yi Jungler S 7 – Guida

Questa guida vi permetterà in poche partite di giocare a livello S, e guadagnarvi il vostro agognato forziere.

Il metodo più veloce per giocare bene Master Yi dando un contributo notevole alla vostra squadra è quello di giocarlo da split-pusher.

Ovvero Ignorate completamente (o quasi) i vostri compagni, dimenticatevi dei gank, e uccidere qualsiasi mostro o minion vi si pari davanti.

Obbiettivo della partita è finire con un numero di minion superiore a chiunque altro, anche degli adc, se non ci riuscite state sbagliando qualcosa! Continua a leggere

Netflix e l’italianità

Qualche giorno fa mi sono imbattuto in un articolo che paventava la futura chiusura di Netflix alla pratica dell’account sharing sulla propria piattaforma.

Per farla breve

Netflix è un servizio di internet TV (Film, serie TV,anime e documentari), che ci permette con un abbonamento mensile (8-12 euro) di avere accesso illimitato al suo database.

Una sorta di Sky dei poveri, anche se non ha nulla da invidiare a Sky, perciò se siete una di quelle persone che non guarda la TV per la povertà dei suoi contenuti, e non vi siete mai potuti permettere di pagare Sky, Netflix è la rivoluzione che aspettavate perché porta la qualità a prezzi accessibili.

Con Netflix avete accesso a tre tipi di abbonamento

netflix plan

Perciò se fate un abbonamento da 10 euro, potete condividerlo con un vostro amico e pagare 5 euro al mese a testa.

Netflix fino ad oggi ha sempre incoraggiato o comunque non ostacolato questa pratica, che è comprensibile volendo aumentare il proprio bacino di utenza, come Sky agli inizi con le schede pirata, Microsoft con Windows etc Continua a leggere

Westworld – Una serie pigra

Era un bel po’ che volevo scrivere di questa serie, ma mi sono sempre trovato un po’ indeciso sull’argomentazione da portare, perché non volevo limitarmi a parlarne bene come in generale è stata accolta, ma volevo provare a fare quel passo in più, che mi pare la serie non abbia fatto.

A livello tecnico è indubbiamente un capolavoro, fotografia, regia, recitazione, montaggio e musiche, sono tutte indiscutibili.

La scena della sparatoria in città al ritmo di una paint in black credo sia una delle più belle scene di azione che abbia mai visto, non solo in un western (Magnifici 7 plz imparare).

Ma devo dire che nelle 10 puntate di temi importanti ne sono stati toccati, ma in modo solo superficiale; si è infatti girato molto intorno al concetto di bestia che sta dentro all’animo umano, e dall’altro di umano che sta dentro la macchina, per poi arrivare a parlare di coscienza.

Ma tutto questo se si riguardano le singole scene, ci si accorge che si è detto fin poco, la serie è carica di pathos, ma pathos emozionale, a livello intellettuale la grande portata che poteva avere questa opera è stata solo una spolverata, atta a giustificare l’alta qualità visiva dell’opera. Continua a leggere

Shadow Warrior – Duke Nukem incotra grosso guaio a Chinatown

è il ritorno dell’FPS duro e puro dei primi anni novanta, dove non c’era spazio per storie e open-world, ma solo per tessere gialle-rosse-verdi, battute scorrette e gameplay ignoranti.

Se siete un fan di Duke Nukem e di grosso guaio a Chinatown, non potete non giocare al remake di Shadow Warrior.

Lo presi diverso tempo fa in un bundle, e l’ho riscoperto recentemente perché cercavo un gioco brainless per scaricarmi un po’, e devo dire che ha assolto bene il suo compito.

Il gioco racconta la storia di uno yakuza incaricato di comprare un’antica katana da un boss rivale al nostro, ovviamente le cose si complicheranno e ci ritroveremo invischiati con affari demoniaci e altre dimensioni. Continua a leggere