Come ottimizzare le immagini per il web

Ottimizzare le immagini per il web prima di caricarle su un sito o blog è fondamentale.

Uno dei criteri principali con i quali Google e altri motori di ricerca, indicizzano i siti, oltre alla rilevanza dell’argomento, è la velocità di caricamento delle pagine.

Pagine pesanti e lente a caricare sono penalizzate dai motori di ricerca, ma anche dagli stessi utenti, che se devono attendere quel secondo di troppo cambiano sito.

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Snowpiercer – una società ingiusta, ma perché?

Chi controlla la locomotiva, controlla il mondo. Senza quella non siamo niente

Snowpiercer è un film del 2013 diretto da Bong  Joon-Ho.

L’umanità dopo aver causato il cambiamento climatico con le sue azioni irresponsabili, ha provato a porvi rimedio usando un gas speciale, che una volta disperso nell’ aria, avrebbe invertito il processo di riscaldamento.

Ma il gas ha funzionato troppo bene, tanto da portare ad una nuova era glaciale.

Gli unici sopravvissuti vivono a bordo dello snowpiercer, un treno a moto perpetuo costruito dal sig. Wilford, un miliardario visionario appassionato di locomotive.

Tratto dalla graphic novel “The transperceneige”, il film ha una chiara dimensione di critica della società e dell’ umanità in quanto tale.

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Vorrei imparare a giocare di ruolo!

Questa settimana andrò in ludoteca, mi avvicinerò ad uno dei tavoli e dirò :

Vorrei imparare a giocare di ruolo…

Magic!

E da questa affermazione, fatta da una amica nella lontana isola di Britannia, che mi è giunta la necessità di chiarire qualche punto a chi proprio nulla sa di questo mondo.

Il gioco di ruolo nasce negli anni 70-80 evolvendosi dai Wargame, giochi in cui si muovevano in uno scenario di guerra miniature simboleggianti vari tipi di unità.

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Eurovision Song contest – la storia dei Fire saga

Una commedia americana demenziale che non ti aspetti e che ti frega

Il film narra di in uomo islandese che fin da bambino sogna di vincere l Eurovision Song contest.

Per chi non lo sapesse l’Eurovision song contest è una manifestazione musicale in cui cantanti in arrivo da tutta Europa si sfidano per vincere il titolo.

Il contest e poco famoso in Italia, ma in tutta Europa ha centinaia di milioni di persone che lo seguono ogni anno, con più spettatori del super Bowl.

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Ha senso aprire un canale youtube al giorno d’oggi?

Qualche tempo fa mi sono ritrovato a pormi questa domanda e a rispondermi di NO, quando un mio amico mi disse che voleva con altri aprire un canale.

Il progetto poi era aprire un canale di nicchia! Ce l’avrebbero fatta? Sarebbe venuta fuori una schifezza inutile?

Pensai che fosse un po’ una cosa sopra le loro capacità (sotto spiego il perché).

Per puro piacere io almeno mi limito a scrivere, il che richiede solo due cose,

la capracittà di non lascciatre refusi e la capacità di dire cose originali

<Ogni ripetizione è antispirituale” www.google.com/search/oscar-wilde-sdfljdshfdf34hdfgf45sfih/>

Il problema di youtube è che ora è diventato un sito di contenuti creati da veri e propri professionisti.

Provate a prendere i video di 10 anni fa, guardate anche solo le luci, o peggio.. l’audio!

Robe oscene, montaggi a taglio che manco Maria Antonietta.

Ad uno Youtuber che inizia oggi sono richieste fin da subito competenze tecniche da semiprofessionista come minimo, non c’è più la possibilità di crescere con calma,

perché se apro il video e sento l’eco e vedo luci che ti fanno sembrare un cane morto, neanche proseguo, è triste a dirlo ma è così, senza accorgercene ci siamo assuefatti alzando l’asticella della qualità, con buona pace dei volenterosi.

Ma non è finita qui! Continua a leggere

Valerian e la città dei mille pianeti – Un film incompreso per un immeritato flop

Vale la pena di vederlo? (in 4 righe)

Certamente si. Non è un capolavoro per diversi motivi, ma è certamente un bel film, con un messaggio positivo ed una struttura che guarda al passato, all’epoca d’oro della fantascienza, a quel periodo di positività intellettuale che sono stati i 20 anni dopo la seconda guerra mondiale.

Il messaggio

Il film è maestoso e artisticamente impressionante.

Aldilà degli effetti speciali magistrali, la direzione artistica ha fatto un lavoro grandioso nel tratteggiare i particolari dell’universo del film, le diversità rappresentate (anche se inizialmente un po’ stereotipate) si fondono in quel grande calderone che è l’esistenza a bordo della stazione spaziale, vero leitmotiv e senso finale del film.

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Your Highness – Volgare e becero

Vale la pena di vederlo? (in 3 righe)

No. Ancora non mi capacito come James Franco, Natalie Portman, Damian Lewis e altri nomi più o meno noti abbiano potuto partecipare a questa commedia piena di volgarità e umorismo becero, stile “300 – Chi l’ha duro la vince”, da evitare assolutamente.

La recensione

Vidi questo film tra le proposte di Netflix mesi fa, e a catturare l’attenzione fu quella che pareva essere un film demenziale fantasy con un cast di un certo livello.

Non capivo cosa potesse venirne fuori, pareva di base una cavolata, qualcosa che normalmente avrei evitato, ma quel cast, faceva trasparire una produzione di un certo livello.

Poi tempo dopo su suggerimento di un amico decisi di dargli una possibilità.

Grande errore.

L’umorismo del film è per il 90% battute a sondo sessuale di pessimo gusto e parolacce fuori contesto comico.

Vogliamo parlare del protagonista con in mano il pene di un Minotauro che lo porge verso la faccia di Natalie Portman facendolo “parlare”?

O quando si prepara a masturbarsi prima di andare a dormire? Esilarante……

Intendiamoci non sono contro la sessualizzazione di personaggi o scene, ma deve essere fatta bene, perché le parolacce fanno ridere, nel giusto posto e con il tempo comico giusto, così come fanno ridere tette, culi e peni se gestiti in una certa maniera, cosa che ovviamente non è successa in questo film.

E basta, non c’è molto altro da dire, è semplicemente un film brutto, non credo convenga nemmeno guardarlo in compagnia, sono solo due ore di tempo buttate.

Netflix/Sky VS l’amore

Ecco perché l’industria sta distruggendo l’amore.

Vi sarà capitato senz’altro di incontrare una ragazza/o e scambiarci qualche parola, ad esempio ad una festa o al lavoro.

Mettiamo caso che questa persona vi piaccia di primo impatto, dopo aver affrontato i primi convenevoli del “da dove vieni/che lavoro fai/che cosa ti piace fare” e facile che il discorso possa finire a parlare di musica,cinema e serie tv.

Ed è anche sensato, se volete conoscere una persona cercate di capire cosa le piace fare, e in questi tempi frenetici dova da fare si riesce ben poco, in molti ripiegano su passioni come le serie tv.

Ed è attraverso la scelta delle serie tv e di come ne parla che scegliamo alla fine se è il partner giusto per noi.

Le serie tv rivelano molto dei nostri gusti, del nostro modo di vedere il mondo (e quindi affrontarlo) , ma non solo.

Nel giustificare in una discussione le nostre passioni (o odi) mostriamo il nostro intelletto e il nostro modo di ragionare, il nostro background culturale e la nostra capacità di pensiero.

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La teoria del tutto – Recensione

Vale la pena vederlo? (in 4 righe)

Il film è magistralmente girato, l’interpretazione dei protagonisti è eccezionale, Redmayne/Hawking in primis con la sua trasformazione fisica. Ancora non si è giunti ad unica equazione fisica che spieghi le forze fondamentali, ma certamente lo si è fatto con questo film.

Recensione

Il film è diventato famoso per aver lanciato Redmayne, che in questo film porta una straordinaria (triste) evoluzione fisica della malattia di Hawking.

Allo stesso livello l’interpretazione della tormentata moglie di Hawking, sempre credibile nella sua parte.

Il film ovviamente non parla di fisica, a malapena accenna alle teorie sviluppate dal fisico, e quasi sempre queste vengono narrate in chiave letteraria legandole a doppio filo nella loro rappresentazione filosofica, alle vicende del protagonista e in più generale dell’ essere umano.

Essendo tratta da una storia vera difficilmente potrebbe peccare di mancanza di autenticità, è triste realizzarlo, ma è dannatamente realistico come l’amore della moglie si esaurisca negli anni, sotto al peso delle incombenze terrene e giornaliere che la coppia deve affrontare.

L’umanità appare così fragile quando Jane (La moglie) si invaghisce di Jonathan (Il pianista) anche lui dopo aver perso la moglie un anno prima.

C’è solo da immaginare cosa possa aver realmente affrontato in quei momenti.

Jane non è persona cattiva, non ci sono buoni nella storia, è solo quello che è successo, e come dice Hawking nel film “Andrà tutto bene”.

è uno dei più bei film sui rapporti umani e sull’amore che abbia mai visto, la fisica fa solo da sfondo, e Hawking è inaspettatamente un coprotagonista nella storia, per gran parte del film ho avuto la sensazione che la tematica fosse di quanto una donna possa cambiare la vita ad un uomo, e di quanta forza possa dimostrare nel sostenere il proprio amore davanti anche a sfide così grandi.

Non abbiamo ancora un elegante equazione unica che spieghi il tutto, ma al momento per affrontare le difficoltà di tutti i giorni e le sfida più impegnative possiamo affidarci all’unica teoria del tutto che abbiamo, quella che abbatte i confini e ci unisce, e che la moglie di Hawking nella sua istintualità aveva compreso fin dall’inizio.

Vicini all’ignoto – Recensione

Un film dalle buone premesse, dall’ottimo realizzazione, ma che non sembra centrare il bersaglio.

Vale la pena di vederlo?

Nì/No

Anche se amate la fantascienza forse vorreste dedicare un paio di ore a qualche altro film piuttosto che a questo.

Il capitano Stanaforth ufficiale della NASA, inventa una macchina in grado di estrarre energia e acqua dal terreno.

Quindi parte per una missione in solitaria per Marte dove si occuperà di insediare un primo campo base per future colonizzazioni. Continua a leggere