Westworld – Una serie pigra

Era un bel po’ che volevo scrivere di questa serie, ma mi sono sempre trovato un po’ indeciso sull’argomentazione da portare, perché non volevo limitarmi a parlarne bene come in generale è stata accolta, ma volevo provare a fare quel passo in più, che mi pare la serie non abbia fatto.

A livello tecnico è indubbiamente un capolavoro, fotografia, regia, recitazione, montaggio e musiche, sono tutte indiscutibili.

La scena della sparatoria in città al ritmo di una paint in black credo sia una delle più belle scene di azione che abbia mai visto, non solo in un western (Magnifici 7 plz imparare).

Ma devo dire che nelle 10 puntate di temi importanti ne sono stati toccati, ma in modo solo superficiale; si è infatti girato molto intorno al concetto di bestia che sta dentro all’animo umano, e dall’altro di umano che sta dentro la macchina, per poi arrivare a parlare di coscienza.

Ma tutto questo se si riguardano le singole scene, ci si accorge che si è detto fin poco, la serie è carica di pathos, ma pathos emozionale, a livello intellettuale la grande portata che poteva avere questa opera è stata solo una spolverata, atta a giustificare l’alta qualità visiva dell’opera. Continua a leggere