Outlast – recensione

8/10

Un gioco Horror degno di questo nome, un esponente di un genere di nicchia da scoprire e giocare almeno una volta nella vita.

Pro

  • Terrore
  • Atmosfera

Contro

  • Gameplay

Storia

Siete un giornalista che ha ricevuto una soffiata da un ex-tecnico informatico che lavorava in un ospedale psichiatrico privato ormai abbandonato, insospettiti dalle accuse dell’uomo vi recate sul posto ad indagare, anche perché la società in questione non vi è nuova e sembra avere parecchi scheletri nell’armadio.

Il gioco inizia al cancello dell’ospedale…

Terrore

Il gioco è un gioco horror puro, sarete dei semplici umani e non potrete contrastare le forze preponderanti che vi pareranno davanti, dovrete limitarvi a fuggire e nascondervi mentre proseguite nella vostra indagine.

Si distacca perciò da giochi “horror” quali Bioshock e Doom, dove l’ambientazione è certamente horror ma voi potete dire la vostra a suon di fucilate.

Qui è tutto studiato per farvi balzare sulla sedia, e non si parla solo dei classici trucchi da “spavento” ma anche i suoni, le musiche la gestione delle luci e degli eventi, insomma tutto è fatto per tenere in tensione la vostra mente, giocando saggiamente con tutti gli elementi del genere.

Modalità di gioco

Il gioco va affrontato rigorosamente con cuffie, luci spente e isolamento sociale, in modo da immergersi completamente negli imput sonori e visivi che vi saranno dati.

Diversamente il gioco perderebbe di senso, se non vi calate e vi lasciate trascinare dalle atmosfere, dai suoni o dalle immagini, insomma se non sarete almeno un po’ predisposti a lasciarvi terrorizzare, lasciate perdere questo gioco.

Giocare a luci accese, o con spavalderia, ignorando di assaporare tutti gli elementi che vi pareranno davanti, vi porterà a svelare il trucco e a vedere il banale gameplay che sta alla base di questo gioco.

Il gioco ha senso alla “prima giocata” perché appunto non saprete cosa succederà.

Perciò lasciatevi terrorizzare…

Gameplay

é un banalissimo nascondino, vagando in cerca di indizi e della verità, vi troverete a dover sopravvivere nell’unico modo in cui una persona del mondo reale potrebbe farcela in quel contesto, ovvero correndo e nascondendosi, perciò niente vergogna o machismo, sappiamo tutti che andrebbe così se foste davvero lì!!

Ma aldilà di questo è un genere di gameplay che deve piacere o a sul quale al massimo non si deve prestare attenzione, e che ha un senso solo se accompagnato, come in questo caso da una narrazione horror della vicenda.

Esperienza personale

Ho 3 ore su questo gioco, non essendo riuscito a finirlo, avendo scoperto che non posso considerare la paura e la tensione totale come ottimo intrattenimento, e giocarlo per il gameplay come detto prima risulterebbe inutile.

Però se siete un amante del genere sicuramente non vi deluderà.

PS. In un occasione mi ha letteralmente fatto sollevare di qualche centimetro dalla sedia…

Lo trovate su GOG, Humble store e Steam

 

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3 pensieri riguardo “Outlast – recensione

  1. Gran bel gioco! Ti tiene incollato allo schermo fino alla fine. Non vedo l’ora che esca il secondo 😉 Se ti piace il genere ti consiglio di guardare i gameplay di Pierpa e Piane LIVE! Sono due redattori di Multiplayer.it che si cimentano in videogiochi horror. Spaventi e risate a non finire 😉

    Mi piace

  2. Ho scoperto che il genere non fa per me (troppo codardo), ma i gameplay su youtube di questi giochi mi fanno piegare XD

    Però questo qui in particolare non lo guarderei perché ho ancora una vaghissima speranza di raccogliere il coraggio a 8 mani e finirlo, se non altro per orgoglio!

    Liked by 1 persona

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